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Caslano

Caslano

Innumerevoli sono gli scorci e i paesaggi di grande bellezza e suggestione che Caslano propone. Passeggiate lungo il lago, camminate nel verde, escursioni in battello, relax sulle spiagge, esperienze enogastronomiche per tutti i palati. L’insediamento originario del paese è discosto dalla strada Cantonale e lambisce il lago. Oltre alle caratteristiche viuzze interne, molto suggestiva e bella è l’ampia Piazza Lago. Anche gli amanti dello sport saranno accontentati, a Caslano e dintorni, infatti, si possono praticare attività sportive di ogni tipo, dal tennis al golf, al nuoto, dalla vela al windsurf.

Cenni storici

La comunità di Caslano 272m s/m si è sviluppata secondo la tradizione, intorno al castello di costruzione romanica, dove oggi è situato il nucleo primitivo di Caslano (Via Riale – Via Stremadone). È dovuto a questa situazione, l’antica denominazione di Castellano. La prima menzione ufficiale di Caslano risale all’anno 1126 (guerra tra le potenti e rivali città di Como e Milano 1117 – 1127). Dopo alterne vicende nel 1335 Caslano acquistò la personalità giuridica di Vicinia. Nel 1450 Caslano strinse una convenzione col Duca di Milano, Francesco Sforza, in virtù della quale Caslano si impegnava a fornire al Duca, soldati e materiale bellico in cambio di protezione sul comune. Alla fine di quel secolo la peste devastò Caslano, nonostante le misure prese a difesa dei confini. Tuttavia Caslano riuscì a sollevarsi. Con la conquista dei baliaggi Ticinesi da parte degli Svizzeri, le sue relazioni politiche furono pressoché scisse da quelle dei comuni limitrofi Lombardi.

Nel sedicesimo secolo seguirono numerose campagne cui presero parte gli Svizzeri, quali mercenari: anche Caslano fornì uomini e materiali. Nel 1640 venne demolita la torre posta sul Sassalto (da qui Torrazza), ed i materiali, così ottenuti, servirono per l’edificazione della chiesa parrocchiale e dell’annesso campanile. Durante la dominazione elvetica, il potere giudiziario e civile era concentrato sulle mani di un Landfogto, mentre il potere legislativo era abolito. I capi delle famiglie di Caslano nominavano un console, per reggere l’amministrazione comunale. Con decreto del Consiglio di Stato ticinese, del 5 maggio 1840, si stabiliva che Torrazza non poteva costituire patriziato a parte di Caslano, come in un primo tempo decretato. Nel primo trentennio dell’autonomia cantonale, la popolazione si era adoperata per dare sagge forme di vita politica al paese. La riforma della Costituzione cantonale venne infatti sanzionata dal popolo il 4 luglio 1830, ed entrò in porto dopo parecchie difficoltà (accolta da 37 circoli ticinesi contro il solo della Magliasina). Alla fine del XVI secolo la comunità era composta da 60 fuochi con 350 anime, tra le famiglie patrizie di allora sono ancora presenti: Azzi, Beltramini, Bettelini, Greppi, Masina, Maina, Mainini, Laghi, Possi, Signorini e Vicari. Oggi Caslano è un villaggio di 4.346 anime, con alcune industrie e molteplici attività commerciali. Fra queste, sono tuttavia scomparse la pesca (un tempo Caslano era un tipico paese di pescatori), le fornaci e l’estrazione di caolino dal Sassalto (fabbricazione di Vasellame). Pure scomparso è il fenomeno dell’emigrazione per motivi di lavoro, fenomeno intenso all’inizio del Ventesimo secolo, (Francia, Argentina, Stati Uniti, ecc.).

Musei e Chiese

Gli amanti dei musei possono visitare il Museo della Pesca, uno dei tre presenti in Svizzera, il Museo della Fotografia della Fondazione Vincenzo Vicari , il Museo del Cioccolato Alprose, appuntamento imperdibile dai golosi di tutte le età e il Museo Sergio Maina, edificato nel 2012 dall’architetto Leandro Maina, figlio del pittore Sergio ( 1913-2009 ).

Per quando riguarda le Chiese, segnaliamo la Chiesa Parrocchiale di San Cristoforo, eretta nel 1653 , con sulla facciata il bellissimo mosaico di Aurelio Gonzato, raffigurante il patrono San Cristoforo e in località Magliasina la Chiesa di Santa Maria del Rosario con di fronte la Cappella di Santa Maria eretta nel 1442 .

Parco Naturale del Monte Caslano

Per gli amanti della natura e delle passeggiate, imperdibile l’escursione al Sentiero didattico sulla flora e la fauna del Monte di Caslano. Lungo il percorso di circa 4 Km, ci si può fermare per ammirare la vista sul golfo di Caslano e Agno, lo stretto di Lavena Ponte Tresa e il territorio italiano.
Il sentiero didattico del Monte Caslano permette di conoscere dal vivo, in uno spazio esiguo, un paesaggio naturale degno di particolare interesse e di rigorosa protezione perché riunisce, in un attraente spazio, elementi soprattutto geologici e botanici diversi che, nell’insieme, formano una sintesi preziosa del paesaggio naturale dell’intera regione.
Quanto alla geologia, il Monte comprende una serie che va dalle antichissime rocce del cosiddetto Zoccolo cristallino insubrico, attraverso depositi del Carbonifero e le vulcaniti del Permiano, alle dolomie del Triassico e alle morene quaternarie: una successione classica per la regione, qui ordinatamente visibile in breve passeggiata.
Quanto alla botanica, il Monte ospita circa 600 specie di piante vascolari oltre a 150 specie di muschi e di epatiche. Il sentiero didattico segnalato e munito di 12 tavole esplicative consente di percorrere agevolmente questo parco. 

Comune di Caslano

Via Chiesa 1, 6987 Caslano Tel. 091 611 83 00 – Fax 091 611 83 90 – cancelleria@caslano.chwww.caslano.ch

Orario sportello: lunedì-venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 11.00 – mercoledì: dalle ore 9.00 alle ore 11.00 e dalle ore 17.00 alle ore 18.00

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