Il Malcantone e il Lago di Lugano

Il Malcantone e il Lago di Lugano

Il Lago di Lugano ha una superficie di 50 km², di cui il 63% in Svizzera e il rimanente 37% in Italia. Con una larghezza media di 1 km risulta molto stretto ma tuttavia è assai profondo (fino a 288 metri). Il lago è costituito da tre bacini: quello settentrionale tra Porlezza e Melide, quello meridionale tra Capolago e Agno ( separati dal ponte-diga di Melide,) e il piccolo bacino di Ponte Tresa oltre lo stretto di Lavena.  I principali immissari, tutti di portata limitata, sono i fiumi Cassarate, Vedeggio e Magliasina; il suo solo emissario è la Tresa, che convoglia le acque nel Lago Maggiore. 

Il Malcantone è quindi parte integrante ed importante per il Lago di Lugano e viceversa. Innumerevoli sono gli scorci e i paesaggi di grande bellezza e suggestione che il lago, con il suo specchio magico propone, risaltando tutto ciò che si trova nelle sue vicinanze. Passeggiate lungo il lago, camminate nel verde, escursioni in battello, relax sulle spiagge, esperienze enogastronomiche per tutti i palati, attività per i più sportivi. Le possibilità di rilassamento e divertimento tra acqua,terra e natura sono veramente infinite. 

Per apprezzare al meglio il lago, si puo’ far riferimento alla vasta offerta della Società Navigazione del Lago di Lugano.  Da aprile a ottobre, infatti, sono numerose le escursioni tra le quali scegliere. Il battello è anche un utile mezzo di trasporto per visitare alcuni dei luoghi più interessanti della regione che si affacciano sul lago. Si possono così combinare con la gita in battello alcune passeggiate, fra cui la camminata attorno al Monte Caslano è sicuramente tra le piu’ belle e suggestive.   Lungo il percorso ( di circa km 4,4 ) ci si può fermare per ammirare la vista sul golfo di Caslano e Agno, lo stretto di Lavena Ponte Tresa e il territorio italiano.
Il sentiero didattico del Monte Caslano permette di conoscere dal vivo, in uno spazio esiguo, un paesaggio naturale degno di particolare interesse e di rigorosa protezione perché riunisce, in un attraente spazio, elementi soprattutto geologici e botanici diversi, che nell’insieme formano una sintesi preziosa del paesaggio naturale dell’intera regione.
Quanto alla geologia, il Monte comprende una serie che va dalle antichissime rocce del cosiddetto Zoccolo cristallino insubrico, attraverso depositi del Carbonifero e le vulcaniti del Permiano, alle dolomie del Triassico e alle morene quaternarie: una successione classica per la regione, qui ordinatamente visibile in breve passeggiata.
Quanto alla botanica,il Monte ospita circa 600 specie di piante vascolari oltre a 150 specie di muschi e di epatiche. Il sentiero didattico segnalato e munito di 15 tavole esplicative consente di percorrere agevolmente questo parco.

Condividi!

Condividi su facebook
Share on Facebook
Condividi su twitter
Share on Twitter
Condividi su linkedin
Share on Linkdin
Condividi su pinterest
Share on Pinterest