Il Rugby Lugano è una prestigiosa società sportiva, che negli ultimi anni ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo e alla visibilità del rugby, non solo in Canton Ticino ma anche a livello nazionale. Approfondiamo la conoscenza della società incontrando il Presidente Juan Carlos Schuemperli.
Sig. Schuemperli, come e quando nasce il Rugby Lugano?
Il Rugby Lugano nasce nel luglio 2007, quando un gruppo di giocatori esperti provenienti da Svizzera, Italia e Argentina – tra cui il sottoscritto – si riunì sul campo del centro sportivo di Tesserete per formare la Prima Squadra, subito iscritta al campionato di Lega Nazionale C. Fin dal primo anno, senza mai perdere una partita, arrivò la storica promozione in Serie B, dando così il via a un percorso di successi, alla nascita del settore giovanile e a una crescita costante che ha portato il club, negli anni, fino alla massima serie del rugby svizzero.

Come è strutturata la vostra società e a quali competizioni partecipate?
Attualmente il Rugby Lugano partecipa al campionato nazionale di Serie B, dove è tra le squadre di vertice, e con la Seconda Squadra al campionato di Serie D. Il club è inoltre presente con tutte le categorie giovanili, dall’U6 fino all’U16, che prendono parte regolarmente ai tornei organizzati dalla Federazione Svizzera di Rugby.
Come descriverebbe lo spirito e la filosofia del Rugby Lugano in poche parole?
Rispetto, umiltà, passione: valori che guidano ogni allenamento, ogni partita, ogni decisione. Il Rugby Lugano è uno spazio dove competizione e divertimento convivono, dove ogni giocatore è parte di una squadra e della comunità, dove crescere non significa solo migliorare sul campo, ma anche nella vita.
Quali sono i valori che cercate di trasmettere ai giovani attraverso la pratica del rugby?
Attraverso il rugby vogliamo insegnare ai più giovani il rispetto per sé stessi, per i compagni, per gli avversari e per le regole. Promuoviamo l’impegno, la disciplina e il sacrificio, ma anche l’umiltà, la solidarietà e lo spirito di squadra. Più che formare solo atleti, il nostro obiettivo è aiutare a crescere persone responsabili, capaci di affrontare le sfide dentro e fuori dal campo.
Come è arrivato a ricoprire il ruolo di presidente e cosa significa per lei guidare una realtà sportiva come il Rugby Lugano?
Il rugby fa parte della mia vita da sempre: ho iniziato a giocare da ragazzo in Argentina e per più di trent’anni sono stato in campo, vivendo questo sport in tutte le sue sfumature. Quando nel 2007 è nato il Rugby Lugano ero lì fin dal primo giorno, come giocatore e allenatore, e dal 2009 ho iniziato a occuparmi anche della parte dirigenziale fino a diventare presidente nel 2014. Per me guidare questa società non significa soltanto coordinare una squadra, ma accompagnare una comunità sportiva fatta di giovani, famiglie e appassionati che condividono gli stessi valori. È un impegno che va oltre il campo: significa trasmettere rispetto, passione e spirito di sacrificio, e al tempo stesso creare un ambiente dove ognuno possa crescere, dentro e fuori dal rugby.
C’è un momento in particolare della sua carriera rugbistica o presidenziale che le sta particolarmente a cuore?
Ce ne sarebbero tanti, ma se dovessi sceglierne uno direi la promozione del Rugby Lugano in Lega Nazionale A nel 2013: il coronamento di anni di sacrificio, viaggi, allenamenti sotto la pioggia e impegno da parte di tutti. Allo stesso livello però metto la crescita del settore giovanile, quando siamo riusciti ad ampliare le squadre fino alla categoria U8. Vedere una società così giovane, nata appena dieci anni prima, competere alla pari con le realtà storiche del rugby svizzero è stata un’emozione indescrivibile. Allo stesso modo, ogni volta che vedo i nostri bambini indossare la maglia bianconera e scendere in campo con il sorriso provo lo stesso orgoglio: perché in quei momenti capisco che non stiamo solo costruendo una squadra, ma una vera famiglia rugbistica.
Da qualche mese il Rugby Lugano ha trasferito la propria sede ad Agno, quali sono le motivazioni di questa scelta?
Il trasferimento ad Agno è stato necessario a causa dei lavori in corso al nostro storico campo di Muzzano, dove si stanno realizzando impianti elettrici e idrici. Agno si è dimostrato un’ottima alternativa: un campo funzionale, ben visibile e facilmente accessibile, che ci permette di garantire continuità agli allenamenti e alle partite, senza interrompere le attività della società. Questa nuova sede offre inoltre maggiore visibilità al club e ci consente di rafforzare il legame con la comunità, promuovendo il rugby tra i giovani e sostenendo lo sviluppo del nostro settore giovanile
Qual è la sua visione per il futuro del Rugby Lugano nei prossimi anni?
La nostra visione è chiara: vogliamo consolidare il Rugby Lugano come punto di riferimento per il rugby in Ticino e in Svizzera italiana. Puntiamo a rafforzare tutte le categorie, dal settore giovanile fino alla Prima Squadra, garantendo continuità e qualità negli allenamenti e nelle competizioni. Il nostro obiettivo è costruire una rosa ampia e motivata, capace di competere ai massimi livelli quando sarà il momento giusto, senza trascurare l’aspetto educativo e formativo dello sport. Al contempo, intendiamo ampliare la visibilità del club, consolidare le collaborazioni con scuole, istituzioni e autorità sportive, potenziare il settore giovanile e favorire la crescita del settore femminile. In poche parole, vogliamo un Rugby Lugano forte, inclusivo e riconosciuto come una vera famiglia sportiva, dove valori come passione, rispetto e spirito di squadra siano al centro di ogni attività.







