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Le castagne, il pane dei poveri

Le castagne, il pane dei poveri

Tipiche della stagione autunnale, dall’inconfondibile sapore dolce e dotate di interessanti proprietà, le castagne per secoli sono state, anche nel Malcantone, uno dei pilastri dell’alimentazione fino ad essere state definite il “pane dei poveri”. Fin verso la metà del Novecento le castagne si consumavano anche due volte al giorno, soprattutto durante la stagione invernale. La loro raccolta coinvolgeva tutta la comunità ed era un momento importante perché garantiva la sussistenza per buona parte dell’anno. Dopo la raccolta, a fine autunno, si mangiavano lessate o arrostite sul fuoco, ma una buona parte venivano essiccate in modo da poterle conservare per parecchi mesi, o macinare per ottenere farina. Innumerevoli erano i prodotti che se ne ricavavano: fiocchi, pane, paste, torte, marmellate, birre ecc. L’utilizzo non era solo alimentare, infatti dell’albero di castagno si usava tutto: le foglie secche come lettiera per le bestie in stalla, il legno come prezioso combustibile e come materiale di costruzione. Oggi l’uso delle castagne in cucina si è molto ampliato, coprendo tutti i piatti, dall’antipasto al dolce, anche se la farina di castagna di fatto non è più diffusa come un tempo. L’albero cresce fin verso i 1000 metri di altitudine in zone soleggiate e produce frutti che, allo stato selvatico, possono risultare di varie forme, dimensioni e sfumature di colore. 

Grazie ad un valore nutrizionale paragonabile a quello del pane  integrale, le castagne associano anche sali minerali importanti come fosforo e potassio, vitamine B2 e PP fondamentali per la salute dei tessuti, una buona percentuale di fibre e acido folico. Mangiare le castagne, inoltre,  può rivelarsi un rimedio naturale utile nei casi di inappetenza o in quelli in cui si richiede un’alimentazione ricostituente. Senza contare che il loro potere energetico le rende perfette per chi pratica sport o svolge lavori particolarmente faticosi.

Sono quindi una vera e propria miniera di sostanze benefiche . È per tutte queste buone qualità che questo alimento di stagione dovrebbe essere presente sulle nostre tavole almeno tre volte a settimana, soprattutto nei periodi di stress e stanchezza. 

Per quanto riguarda le proprietà e i benefici che le castagne offrono al nostro organismo, potremmo sintetizzarli così:

  • Energetiche e ricostituenti: le castagne possono essere utili come energizzante naturale anche in caso convalescenza, ad esempio per anziani e bambini dopo un’influenza o nei cambi di stagione.
  • Utili per il sistema nervoso: contengono fosforo, oltre che altri minerali e vitamine del gruppo B, il che le rende un alimento utile per il sistema nervoso. 
  • Saziano: data la ricchezza in fibre e carboidrati complessi, le castagne contribuiscono a tenere il senso di fame.
  • Anti-anemia: contenendo ferro, consigliate per prevenire o migliorare l’anemia, abbinandole ad alimenti ricchi di vitamina C.
  • Benefiche per il cuore: grazie al contenuto in acidi grassi omega 6 e omega 3, le castagne aiutano anche il cuore e contribuiscono a regolarizzare la pressione sanguigna. 
  • Contro la stitichezza: grazie la grande presenza di fibre, le castagne risultano un buon rimedio naturale per contrastare la stitichezza.
  • Senza glutine: pur assomigliando per composizione nutrizionale a cereali come orzo o frumento, le castagne non contengono glutine. Sono quindi un’ottima alternativa per chi soffre di celiachia o intolleranza al glutine.
  • In gravidanza: dato il contenuto in acido folico, il consumo di castagne è raccomandato anche alle donne in gravidanza.

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