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MI-TI-CI Against Abuse: l’associazione al fianco delle vittime

MI-TI-CI Against Abuse è un’associazione attiva su tutto il territorio ticinese, formata da bikers di lungo corso e principianti. Recentemente è stata aperta una sede anche nel Malcantone, a Magliaso. Parliamo dell’associazione con “Eddie”.  E’ il suo nickname, nato dalla sua passione per la musica heavy metal. Oltre ad essere un membro attivo nei servizi che l’associazione offre, “Eddie” è responsabile per le “pubbliche relazioni”, si occupa pertanto di coordinare e organizzare eventi, conferenze e presentazioni dell’associazione, la sua idea è raggiungere il maggior numero di persone per poter arrivare ad aiutare molte più vittime.

Come nasce MI-TI-CI Against Abuse e quali sono gli obiettivi principali dell’associazione?

MI-TI-CI Against abuse è un progetto nato dall’idea del nostro presidente Manga e di sua moglie Pisola che per anni, ormai 5, hanno lavorato a questo progetto, un progetto che ci riempie pieni di orgoglio, soprattutto per il fine sociale che ha, accompagnare e sostenere donne e bambini vittime di abusi. Brevemente circa 6 anni fa ci siamo accorti del moltiplicarsi dei casi di violenza domestica in Ticino, così insieme ad un gruppo di amici motociclisti abbiamo deciso di fare qualcosa creando un progetto importante e ambizioso. Sul tavolo abbiamo messo il nostro tempo libero, il cuore e la voglia di poter fare qualcosa al fine di cambiare questo mondo violento, proponendoci al fianco delle istituzioni, comuni, servizi sociali, scuole, Polizia e di tutti gli attori in scena, per aiutare e portare un po’ di serenità a tutte le donne e minori vittime di abusi, ispirati dal più famoso gruppo motociclistico mondiale “B.A.C.A” che si occupa esclusivamente dei bambini vittime di abusi. MI-TI-CI: MI ritroverai, TI ritroverò, CI ritroveremo sempre, questa bellissima citazione, fatta proprio al caso nostro è stata estrapolata da un film, le vittime sono perse nella loro parentesi di vita buia e di paura, noi li ritroveremo e li riporteremo verso una vita normale.

Qual è la filosofia che guida il vostro intervento a sostegno delle vittime?

L’associazione è composta solo ed esclusivamente da volontari! MI-TI-CI against abuse è un progetto dove rispetto, lealtà, sacrificio e affidabilità sono le regole principali di ogni volontario che, altruisticamente mette a disposizione tempo libero, a volte rubando tempo alle proprie famiglie, per aiutare il prossimo. Perché lo facciamo? La nostra scelta e dettata dal cuore e dal bisogno di aiutare, alcuni volontari hanno trascorsi di storie personali di violenza ed è per questo spinti ancor di più ad aiutare persone in difficoltà, con la paura di non poter uscire da una situazione di violenza domestica o di abusi o anche di bullismo.

Come e quando intervenite?

Le vittime, se sono a conoscenza della nostra esistenza possono contattarci direttamente, viceversa, in seguito ad una segnalazione veniamo contattati dalla polizia cantonale sez. violenza domestica (di cui siamo partner ufficiali dal 2021), dalla LAV oppure da altri canali come i servizi sociali, avvocati delle vittime o segnalazioni di amici e parenti vicino alle vittime. Una volta valutato e preso in carico il caso, procediamo con la conoscenza della vittima e di tutti gli attori in scena. Insieme alla vittima valutiamo le necessità e concordiamo tempi, orari e modalità di intervento, essendo tutti volontari preferiamo, per motivi organizzativi, concordare con la vittima un preavviso di minimo una settimana, in quanto non riusciamo a gestire servizi “last-minute”. Il nostro intervento avviene esclusivamente solo dopo una denuncia formale, oppure accompagniamo la vittima stessa a presentarne una, questo tutela noi stessi e la vittima; le forze dell’ordine sono sempre informati sui nostri servizi. 

Quali servizi offrite?

Servizi? Passatemi il termine offriamo gratuitamente e volontariamente un servizio “di accompagnamento” alle vittime.

Ovvero:

  • DDV accompagnamento durante i diritti di visita decisi dal tribunale, dove la vittima ed il proprio figlio potrebbero non essere in sicurezza durante lo scambio del minore. 
  • REP servizio recupero effetti personali nella propria casa dove potrebbe ancora esserci e vivere l’aggressore.
  • ASV servizio accompagnamento sorvegliato in caso di udienze in tribunale dove la vittima ha il timore di incontrare l’aggressore o eventuali parenti. 
  • AS accompagnamento semplice in caso di stalking, per gesti quotidiani tipo spesa, parrucchiere, etc.
  • BULLISMO abbiamo gestito con successo molti casi di bullismo nelle scuole segnalati da genitori o preside.

Operiamo sempre con un minimo di 5 volontari per garantire, in alcuni casi, la nostra incolumità ma soprattutto la persona presa in carico da noi. Siamo addestrati per gestire i nostri casi da un agente di Polizia, e la nostra “difesa” di privarsi verso l’aggressore sono i nickname con cui ci chiamiamo durante i servizi, alcuni esempi (MANGA, LEON, ORION, MUCCHINA, FEEL, TEA)

Da quando è attiva la sede di Magliaso e che tipo di risposta avete ricevuto dalla comunità locale dopo l’apertura?

Non finiremo mai di ringraziare il Municipio di Magliaso che circa 6 mesi orsono, grazie ad un incontro con i Municipali del Malcantone dicastero socialità, ci ha offerto una sede dove poter accogliere le vittime per i nostri primi incontri di valutazione dei casi. Abbiamo partecipato subito ad una manifestazione dell’associazione Estatiamo di Magliaso, ci siamo presentati alla popolazione e tutto il ricavato dell’evento è stato devoluto alla nostra associazione. Contraccambiando il favore abbiamo organizzato nella sede un aperitivo di ringraziamento alla popolazione e al Municipio, i cittadini di Magliaso sono sempre numerosi anche nelle conferenze informative organizzate in sede per approfondire la nostra missione. Attualmente in sede oltre alle nostre riunioni abituali, abbiamo accolto circa 6 vittime che al momento stiamo aiutando.

Avete in programma collaborazioni con scuole, comuni o altre associazioni?

In questi 5 anni di associazione abbiamo partecipato e partecipiamo il più possibile ad eventi nel Malcantone e in tutto il Cantone per far conoscere la nostra realtà. In collaborazione anche con Rete Donna organizziamo ogni anno conferenze nelle scuole medie, giornate autogestite dell’USI, presentazioni nei vari comuni ed anche ai corpi di polizia comunale. Essendo motociclisti presenziamo anche alle varie manifestazioni biker in Ticino, ricordo che siamo sempre alla ricerca di volontari e la nostra sopravvivenza è resa possibile grazie alle donazioni di singoli cittadini, di fondazioni, associazioni e comuni, oltre alla vendita del nostro merchandising. Non dimentichiamo che il clou delle informazioni avviene nella 16 giorni mondiale contro la violenza di genere, dal 25 novembre al 10 dicembre, dove si organizzano incontri sul tema.

Cosa l’ha spinta personalmente a impegnarsi in questo ambito così delicato?

Come ho scritto precedentemente alcuni dei nostri volontari hanno avuto trascorsi violenti vissuti sulla propria pelle; ad esempio io e mia moglie Mucchina siamo stati colpiti, anni orsono, da una tragedia in famiglia, un femminicidio, quindi scoprire un’associazione che colma in parte un vuoto istituzionale ci ha spinti a dedicare il nostro tempo per aiutare queste persone che noi chiamiamo “VITTIME”. La missione è far ritornare nelle proprie mani delle vittime il destino della loro esistenza, riprendersi la propria vita e riscoprire che nel mondo non esiste solo violenza, ridare sorrisi nei volti dei bambini che hanno visto solo violenze e soprusi, questa è la vera soddisfazione che rallegra il cuore ad essere volontari dei MI-TI-CI against abuse.  

C’è un messaggio che desidera rivolgere a chi oggi vive una situazione di abuso o teme di denunciare?

Capisco la paura, capisco l’incertezza futura che la vittima dovrà affrontare, ma la vita è tua e non bisogna permettere a nessun essere umano di renderla impossibile o a volte di portarla via…. Finché si è in tempo bisogna uscire dalla gabbia e gridare a squarciagola AIUTO; non nascondere gli eventi, non farti abbindolare, non fare la crocerossina pensando che un domani qualcosa cambierà, ma soprattutto non prendersi la colpa di quello che sta accadendo, tu sei la vittima e lui l’aggressore non farti sottomettere, denuncia, le istituzioni ci sono ma soprattutto ora ci conosci e noi ci saremo sempre ad aiutarti per farti ritrovare il piacere e la serenità di vivere. Per fare tutto questo mi permetto di concludere che cerchiamo sempre VOLONTARI, dopo aver letto questo articolo se ti abbiamo colpito al cuore per quello che facciamo unisciti a noi e manda la tua candidatura, non sarà un percorso semplice ma sarà immensamente gratificante!

Alle vittime dico e ripeterò sempre denunciate, denunciate e denunciate, noi, per voi ci siamo sempre!

Telefono: + 41(0) 79 669 91 98

Sito: miticiticino.ch

e-mail: miticiticino@gmail.com

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