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Monte Lema, il fiore all’occhiello del Malcantone

Il Monte Lema è la vetta più imponente della Svizzera Italiana, un’oasi naturalistica da cui parte una rete di sentieri escursionistici che seguono la cresta delle montagne e si snodano lungo i crinali. E’ un vero e proprio fiore all’occhiello per la regione del Malcantone, sia sotto l’aspetto naturalistico che sotto l’aspetto turistico. Incontriamo Dante Morenzoni, vice – presidente del consiglio d’amministrazione di Monte Lema SA.

Sig. Morenzoni, come e quando nasce la Monte Lema SA?

Dapprima l’origine del nome Monte Lema che è uno dei tanti esempi di nomi locali, non rari in Malcantone, derivati da nomi di pianta. Esso ha origine da lemos, antichissima voce ligure, che significa montano. Fu quindi facile per i promotori dare il nome alla Società che aveva lo scopo di inserire la montagna nel circuito turistico che negli anni ’50 stava nascendo in Ticino. La fondazione della Società e la realizzazione del progetto di costruzione della seggiovia sono dovute in gran parte all’iniziativa della contessa Caterina Leon De Miléant, in quel periodo proprietaria dei pascoli attorno all’alpe Cavalera. La Società denominata Seggiovia Monte Lema SA è stata ufficialmente costituita il 13 aprile 1950, presieduta dall’avv. Piero Gilardi e con un capitale sociale di CHF 80’000. Successivamente si è ricercato il capitale necessario alla costruzione della seggiovia (CHF 850’000 secondo il preventivo dei lavori) arrivando alla sottoscrizione di un capitale proprio pari unicamente a CHF 400’000. Per coprire la spesa risultante a un consuntivo di CHF 795’572.45 le ditte esecutrici dei lavori dovettero partecipare anche loro al finanziamento dell’impianto. La seggiovia entrò in servizio il 6 aprile 1952, mentre l’inaugurazione ufficiale avvenne il 13 luglio dello stesso anno.  La seggiovia rimase in esercizio fino al 1994 e in 42 anni trasportò circa 2’300’000 persone. Successivamente si dovette procedere alla sostituzione dell’impianto con una funivia composta da due gruppi di tre cabine va e vieni. L’iter fu parecchio difficoltoso e solo dopo numerose vicissitudini (tecniche, ma soprattutto finanziarie) si poté procedere alla nuova riapertura che avvenne gradualmente nel corso del 1997. La spesa di questo secondo intervento fu di CHF 10’766’960. 

In vetta al Monte Lema è ubicata la croce, che è il simbolo del Malcantone, ci parla della sua storia?

Nell’Anno Santo 1933 il Comitato Unione Popolare Cattolica Malcantonese, in ricordo del 19.mo centenario della Redenzione, decise di erigere una croce su una delle più alte cime della regione e la scelta cadde sul Monte Lema. Patrocinatore dell’opera fu don Ferdinando Andina (allora parroco di Pura) e il progetto fu elaborato dallo studio d’architettura Pietro Giovannini di Curio e l’arch. Pozzi. Il 6 agosto 1933 venne celebrata sulla vetta una S. Messa e furono raccolti allora i primi fondi, pari a Fr. 95.-. Successivamente le donazioni aumentarono progressivamente fino a un totale di CHF 5’000 a fronte di una spesa preventivata in CHF 6’000. Ad un anno di distanza, il 10 agosto del 1934 ebbe luogo l’inaugurazione ufficiale con la Benedizione della Croce, alla presenza di tutto il clero malcantonese e di circa 1’200 persone (un numero veramente considerevole, visto che si doveva salire per forza a piedi). La Croce sulla vetta costituì subito un importante punto di riferimento: un simbolo di fede e un segno di appartenenza ad uno specifico territorio. Essa raggiungeva un’altezza di 11 m, l’apertura dei bracci era di 4.30 m; il peso complessivo era di 380 q e la spesa totale per la realizzazione fu di CHF 6’300.

Su questo avvenimento fu realizzato un libro (numero unico) dal titolo “La strenna del Lema” in cui sono riportati i dati della croce, i discorsi pronunciati, l’elenco dei benefattori e altro ancora. Venne incastonata una lapide nel piedestallo che ora si trova sotto la pietra dell’altare della nuova croce. Nel corso dell’anno 1999 fu deciso la sostituzione della croce con una nuova struttura simile, ma in inox, resistente alle intemperie. Il 1° luglio 2000 fu inaugurata alla presenza del vescovo mons. Togni. Il costo complessivo ammontava a CHF 65’000. 

Negli ultimi anni, numerose sono state le iniziative e le operazioni messe in campo per il rilancio del Lema, quali sono ad oggi i più importanti traguardi raggiunti?

Con l’integrazione dell’Ente Turistico del Malcantone nell’Ente Turistico del Luganese, fusione avvenuta nel 2011, la Monte Lema SA si trovò senza un riferimento importante nella gestione della Società. Fu questo un periodo nel quale più che progettare si cercò di non perdere l’affezionata clientela che animava la montagna cercando quindi di pareggiare i conti, senza poter investire in migliorie. Attenzione particolare di quel periodo fu la sostituzione della fune di trasporto e traino delle cabine, opera necessaria dopo i tanti anni di servizio. Si posero comunque le basi necessarie per assicurare un futuro più tranquillo, almeno dal punto finanziario, alla nostra Società. Furono così stipulate delle convenzioni con tutti i Comuni del Malcantone e con Lugano Turismo attraverso le quali la Monte Lema si è assicurato un contributo annuo necessario per eseguire quegli investimenti necessari a rendere sempre più attrattiva la nostra destinazione. E così ci troviamo ora nella possibilità di avviare una serie di investimenti, diversi dei quali già eseguiti, che certamente daranno ancora più attrattività al Monte Lema. E anche i Comuni vicini ci hanno dato un appoggio chiamando il nuovo Comune del Medio Malcantone appena nato con il nome Lema!         

Fra le diverse migliorie eseguite ricordiamo la sistemazione del ristorante in vetta con anche nuovi alloggi, la posa di pannelli fotovoltaici alla stazione di partenza e sullo stabile in vetta, la creazione di un accesso autonomo al ristorante per persone diversamente abili, la sistemazione dell’alpe Cavalera e diverse migliorie ai sentieri attorno alla vetta.   

Sappiamo che in cantiere, per i prossimi anni, vi sono importanti progetti, ce ne vuole parlare ?

Dopo alcuni anni di assestamento finanziario, ora esiste la possibilità di procedere con nuovi investimenti. E qui il nostro impegno prioritario rimane quello di mantenere un impatto minimo sui nostri conti che rimangono comunque in cima alle nostre preoccupazioni. Di regola le nuove proposte che abbiamo in previsione, di principio dovrebbero autofinanziarsi grazie al nostro forte impegno nel ricercare aiuti finanziari disparati. Ad esempio, tramite l’Ente Regionale di Sviluppo, Lugano Region, altri enti presenti sul territorio e non da ultimo gli amici del Monte Lema, oggi riunitosi nella omonima nuova Associazione. L’impegno principale che ci imporrà un approfondito controllo finanziario è quello relativo è 

al rifacimento dell’impianto elettrico necessario per il funzionamento delle nostre infrastrutture. Secondo le direttive federali in materia dopo un servizio  attorno a 20-25 anni gli impianti in generale devono essere revisionati oppure anche sostituiti. Il costo complessivo è di circa un milione di franchi e con tale impegno i margini per nuovi importanti interventi sono minimi. Questo progetto è previsto che inizi al termine della stagione 2025 e avrà una durata esecutiva di circa 3-4 mesi. Alla fine, il funzionamento tecnico della funivia sarà completamente automatizzato ! La sua durata per gli aspetti finanziari si protrarrà invece fino alla fine del corrente decennio. Comunque non rinunciamo a proporre proposte che possano attirare nuovi amici al Monte Lema. Le idee sono diverse, ma preferiamo condividerle con tutti solo al momento in cui la loro gestione finanziaria sarà assicurata.  

Lo scorso 22 marzo ( la rivista uscirà a metà aprile ) è stata aperta la nuova stagione, quali sono le prospettive e gli eventi di maggiore rilevanza di questo 2024?

Le previsioni per l’anno corrente sono:

  • Sistemazione del sentiero che scende verso ovest, dal Monte Lema verso Cima Pianca. Accanto al camminamento pedestre andremo a costruire un sentiero per i rampichini offrendo una discesa da “brividi”
  • Renderemo operativo il progetto Un viaggio nel tempo per le vette del Ceresio.

Durante l’estate è previsto il lancio di un’applicazione dedicata alle sei “Vette del Ceresio” dotate di impianti di risalita, la quale permetterà agli utenti da un lato di scoprire l’offerta turistica di queste attrazioni e dall’altro di vivere un’entusiasmante avventura all’insegna di enigmi e viaggi nel tempo. 

Inoltre: 

  • La quinta edizione della Raiffeisen Lema Trail – corsa in salita partendo da Miglieglia
  • La prima edizione della Raiffeisen Trail running con Roberto Delorenzi

Diverse serate con possibilità di cena nei mesi di giugno e luglio

  • Festeggiamenti significativi diversi (Festa della Mamma  – 1° agosto – festa della montagna…)
  • Passeggiate al chiaro di luna e al sorgere del sole
  • Momenti ludici con il fitness in vetta sotto il sole del Monte Lema 
  • Nuova proposta di passeggiata accompagnata: dal Monte Lema a Monteviasco  
  • Passeggiata in notturna fino al Gradiccioli per poi proseguire per Indemini 
  • Mercatino con prodotti malcantonesi  esposti direttamente in vetta 
  • Serata estiva di musica elettronica 
  • Week end in parapendio..… e molto altro ancora !

Grazie alla nuova Associazione Amici del Monte Lema all’apertura della nuova stagione è offerto un aperitivo presso l’Alpe Cavalera alla quale tutti sono già da ora invitati. 

E sempre gli Amici del Monte Lema offriranno alla fine della stagione la castagnata di chiusura !   Le novità sono tante e il nostro impegno pure …. non ci resta che invitare tutti a esserci. Tutti saremo molto contenti !

Malcantone Magazine, ha lo scopo di promuovere e valorizzare il territorio, cosa si augura e spera per il futuro della nostra regione?

Tante sono le aspettative che ogni residente in Malcantone si auspica possano accadere. Credo che ognuno possa elencarne diverse, ma in cima alle desiderate una soluzione, anche minima, al problema del traffico sia in entrata nel basso Malcantone, ma anche lungo i tornanti che salgono fino in alto, è certamente prioritario. Il mantenimento confacente poi del nostro vasto territorio rimane un impegno che ogni ente locale dovrebbe sostenere essendo questo un attrattore per nuovi cittadini, ma anche un forte richiamo turistico. 

Un altro auspicio è legato poi alla riorganizzazione politica di tutto il territorio. Diverse sono state le aggregazioni che si sono già concluse, ma il mio auspicio è per un Malcantone forte e unito dal lago fino al Monte Lema e al Gradiccioli …. il Comune Malcantone è la soluzione finale ! 

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