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Neggio

Neggio

Situato su una collina molto solatia, da Neggio si ha un impagabile panorama sul golfo di Caslano e Magliaso, ma anche su quello di Ponte Tresa con il Sassalto, più in lontananza Carabietta e sulla destra il Paese di Pura. Letteralmente sprofondato nel verde e “baciato” dai raggi solari durante l’arco della giornata, con un clima assai mite che gli deriva non da ultimo dalla relativa vicinanza con il lago. Ma il suo privilegio sta anche nella singolare posizione geografica, essendo l’abitato discosto dalle strade. E’ ben vero che vi si può arrivare da due strade ben distinte (quella che sale da Agno, in vicinanza del cimitero, attraversando Cassina d’Agno per giungervi in un baleno, oppure l’arteria che sale altrettanto speditamente da Magliaso), ma il vantaggio straordinario di questo nucleo di case è che le vie di comunicazione non penetrano nel “cuore” della contrada: lo sfiorano appena, nel senso che gli automobilisti di passaggio nella regione malcantonese neppure si accorgono di essere a Neggio, a meno che appunto decidano di voler entrare in paese, ma qui dovranno comunque fermarsi perché il percorso è a senso unico e si arresta bruscamente. Il che significa una quiete impagabile, una serenità dolce e rassicurante, anche se forse questo isolamento appare penalizzante per chi è costretto a far ricorso unicamente ai mezzi pubblici, considerando che per i collegamenti vi sono soltanto le autopostali da e per Cademario, ma la sera ad esempio il vuoto è totale. Con un’altra chance di sicura valenza dal profilo del paesaggio.

Neggio, aggregato al Circolo della Magliasina, è collocato in un comprensorio considerevolmente vasto, confinando con Magliaso, Pura, Agno e Vernate, e la sua collina – per riprendere le annotazioni di Galli-Tamburini – “rivaleggia con la costiera di Gandria e Castagnola per mitezza di clima e bellezza di vegetazione”. E ancora: “Neggio è lindo e tranquillo; e si adagia romanticamente in mezzo a belle vigne e a floridi frutteti”. Queste impressioni centenarie sono fondamentalmente rimaste intatte, nel senso che il verde abbonda quasi a … dismisura. Lo stemma è azzurro, con verghetta d’oro, accostata dall’arcangelo Gabriele in argento che ricorda la Chiesa dedicata alla Beata Vergine Annunziata e da un pettirosso al naturale che allude al nomignolo “ Picitt “ data agli abitanti di Neggio.

A Neggio non mancano le testimonianze di epoche lontane. Alcune tombe risalirebbero ad un periodo compreso tra il IV e il II secolo a.C., mentre ulteriori ritrovamenti sarebbero dell’epoca tardo-romana. Per risalire alle prime testimonianze scritte, dobbiamo invece aspettare il Medioevo.Neggio compare negli elenchi comaschi come Negio. Dal XV secolo Neggio figura come Comune, mentre nel 1611 riusciva a staccarsi definitivamente dalla Parrocchia di Agno, fondandone una autonoma. Le prime notizie sulla popolazione risalgono, come nella maggior parte delle comunità ticinesi, alle visite pastorali dei vescovi di Como e all’obbligo dei parroci, successivo al Concilio Tridentino, di registrare le anime dei propri parrocchiani sul finire del Cinquecento. Nel 1591 Neggio contava così 10 fuochi. Il primo documento in possesso dell’attuale amministrazione patriziale, ed è anche il più’ importante, è del 15 marzo 1914 e testimonia la costituzione dell’Ufficio patriziale. Le famiglie patrizie sono: Bolli, notari, Pianca, Soldati, Bianchini, Galeazzi, Orlandi e Sciora ( le ultime quattro estinte sul suolo patriziale). Tutta la storia di Neggio è, soprattutto un continuo, monotono, persino.. inevitabile richiamo alla famiglia Soldati, non vi é episodio in cui manchi questo casato. In effetti, il paese fu largamente beneficato dai Soldati, i quali fecero aprire strade, costruire l’acquedotto, la scuola, la casa dei bambini, il cimitero, curarono i restauri del campanile e della chiesa. 

Municipio di Neggio:  Strada Regina 23, 6991 Neggio, Tel. 091 606 24 25 – comune@neggio.chwww.neggio.ch 

Orari di apertura della Cancelleria Comunale: lunedì, martedì e giovedì dalle 09.30 alle 11.30 – mercoledì dalle 14.30 alle 17.30

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