Ristoranti, si riparte

Ristoranti, si riparte

Il settore della ristorazione è stato sicuramente uno dei piu’ penalizzati dalla pandemia di Covid – 19. La riapertura prevista a partire dal 11 maggio é stata da molti caldeggiate, ma ovviamente ha dovuto seguire un iter preparatorio molto dettagliato, in modo da poter emanare normative che potesse assicurare ai lavoratori del settore e ai clienti il massimo della sicurezza e della prevenzione.  La prima misura messa in atto è quella relativa alla prenotazione telefonica, che durante tutto il periodo dell’emergenza sanitaria si estenderà alla richiesta delle generalità di tutti gli ospiti seduti allo stesso tavolo. Sulla raccolta dei dati deciderà il cliente; dare nome e cognome non sarà comunque obbligatorio. Le generalità saranno conservate dal ristoratore per 15 giorni, in modo da poter ricontattare tutti coloro che dovessero essere stati esposti ad un eventuale positivo nelle due settimane successive alla cena al ristorante.

il numero massimo di persone per tavolo sarà di 4, che già si conoscono e che sono giunte insieme al ristorante. Sarà vietato alzarsi a salutare componenti di un altro tavolo e ci sarà  obbligo di igienizzare le mani all’ingresso. Stop totale al servizio a buffet e pagamento obbligatorio con carta di credito. Tra i gruppi di ospiti dovranno essere rispettate le seguenti distanze: 2 metri di distanza in senso anteriore e laterale con disposizione fianco a fianco; in senso posteriore, 2 metri di distanza tra i bordi dei tavoli, con disposizione a spalle voltate. I collaboratori dell’attività commerciale e qualsiasi altra persona dovranno tenersi a una distanza di 2 metri gli uni dagli altri. Nei lavori in cui il rispetto della distanza di 2 metri non sia praticabile, l’esposizione dei collaboratori va ridotta al minimo limitando la durata del contatto e/o attuando misure di protezione adeguate.(ad es. mascherine chirurgiche).

In caso la distanza inferiore ai 2 metri, bisognerà posizionare tra i tavoli dei pannelli che dovranno rispondere ai seguenti requisiti:  Il lato superiore dei pannelli divisori deve trovarsi a un’altezza di almeno 1,5 metri (misurati dal pavimento) e di 70 centimetri al di sopra del piano del tavolo.
Il lato inferiore del pannello divisorio deve trovarsi tra il pavimento e il piano del tavolo (at- trezzato di pannello) posizionato nel punto più basso o sul piano del tavolo.
In senso orizzontale, il pannello divisorio deve sporgere di 50 centimetri in entrambe le dire- zioni rispetto ai bordi del tavolo o essere installato a filo con la parete.
In linea di massima sarà consentito l’uso di pannelli di qualsiasi materiale a condizione che non pregiudichi sostanzialmente la protezione dalle infezioni trasmissibili attraverso goccioline (ad es. metallo, plastica, vetro acrilico, vetro, legno, cartone, tendine, tende in stoffa).

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